Cinque film e musica nei circoli
La settimana del 4-10 maggio ha preso forma attorno a tre tracce parallele: una festa che ha animato San Salvario e Mirafiori con laboratori e workshop, una successione di cinque proiezioni distribuite nei cinema della città, e una scena musicale che ha trovato casa stabile nei circoli e negli spazi indipendenti. Non una settimana torrenziale, ma compatta, con quartieri che si sono mossi secondo ritmi diversi.
Il verde come pretesto di laboratorio
Il Festival del Verde ha aperto la settimana al lunedì mattina all'Imbarchino, con laboratori per bambini e workshop artistici — acquerello botanico, collage, raccolta di elementi naturali. Non una semplice mostra-mercato, ma un progetto di lunga durata (dal 4 al 24 maggio) che ha usato San Salvario come base per raccontare storie di spazi e incontri. Parallelo, Mirafiori Nord ha ospitato Piccoli Esploratori presso Cascina Roccafranca, un programma estivo per bambini dai tre ai sei anni con giochi all'aperto. Due poli diversi: San Salvario ha scelto la strada del fare artistico (collage, disegno, incontri sul futuro dei fiumi), Mirafiori la semplicità del gioco diffuso. In Mirafiori Sud, martedì mattina, è partito anche un workshop di ciclomeccanica, con Guido che insegna a smontare e rimontare telai, freni, ruote — un assembramento di biciclette da donare al territorio. San Salvario e Mirafiori non si sono mossi insieme, ma hanno risposto alla stessa chiamata: il laboratorio come fatto concreto.
Cinque film in cinque sere
Il cinema ha occupato lo spazio serali con una varietà che andava dal low budget americano al documentario d'inchiesta, dal capolavoro canonico al colonialismo contemporaneo. Lunedì sera, il Cinema Due Giardini a Santa Rita ha mostrato *Centinaia di castori*, commedia statunitense girata nel Wisconsin durante la pandemia: un venditore di sidro che diventa cacciatore di pelli nella neve. Il giorno dopo, il CineTeatro Baretti ha proposto un'anteprima torinese di *Ritorno al Tratturro*, documentario sulle aree interne italiane e il Molise, con dibattito con il regista. Il 5 maggio, al Rough Dive Bar in San Salvario, è tornato il *Quarto Potere* di Orson Welles in lingua originale con sottotitoli, evento con prenotazione obbligatoria. Stesso giorno a Falchera, il Piccolo Cinema ha proiettato *Come la notte* di Lyric sul nuovo colonialismo, in bianco e nero, con incontro con il regista. Il 5 maggio serale, all'Esedra a Cit Turin, la commedia finlandese *100 litri di birra* — due sorelle di campagna che producono birra per un matrimonio e la bevono tutta. Cinque schermi in cinque quartieri diversi: il cinema ha coperto la settimana come una trama inevitabile.
Musica e teatro negli spazi abituali
Lunedì sera al Café des Arts, il trio Wanderlust (chitarra, basso, batteria) ha aperto la rassegna Lunedi Jazz con musica contemporanea e improvvisazione — album pubblicato a marzo. Stesso giorno, lo Spazio211 a Barriera di Milano ha ospitato OH TO BE A BEE DURING SPRING, evento sold out alla seconda data. Martedì sera, il Circolo Ricreativo Mossetto in Aurora ha ospitato una Jam Mossetto con apertura di Simone Bellavia al basso, Gaetano Fasano alla batteria, Toti Canzoneri al flauto traverso, seguita da jam aperta a musicisti con strumenti vari. Sempre martedì a Vanchiglia, all'OFF Topic, è andato in scena il finale di Comici in Piedi con Pippo Ricciardi, Si Antonio Piazza e Emanuele Tumolo. Teatro e musica hanno scelto i circoli piccoli e i gestori noti, lasciando ai cinema i film importati da altrove.
Lunedì e martedì hanno concentrato il movimento, poi i giorni si sono dispersi in esperienze verticali — il workshop di ciclomeccanica, la jam serale, una presentazione di album. San Salvario ha mantenuto attività con laboratori e proiezioni; Aurora ha avuto il circolo ricreativo come punto stabile; Vanchiglia ha ospitato il placemaking e il finale comico.