Mario Biondi e il Colosseo tra cinema e periferie
Questa settimana Torino non ha consolidato una scena unica — è piuttosto spaccata in tre gesti che non si cercano ma convivono. Lunedì sera il centro si è riempito di cinema e musica (dal soul di Sina Tekle alle proiezioni di Cannes), mentre nei quartieri — San Salvario, Aurora, San Donato — è passato qualcosa di diverso: laboratori, letture per famiglie, arte murale che guarda indietro verso gli anni settanta. E poi ci sono gli spazi di ascolto, i podcastieri che celebrano anniversari sportivi, le radio comunitarie che trasmettono ancora.
San Salvario carico di suono
San Salvario questa settimana ha concentrato più palinsesto di qualsiasi altro quartiere: il Teatro Colosseo con Mario Biondi che celebra i vent'anni di This Is What You Are con una super band, il Baretti che ha proiettato l'inchiesta ossessiva di Dominik Moll sul caso 137 per tutto il weekend, il Rough Dive Bar con la karaoke night internazionale. È stata una geografia di serate — non la scena, il resto della settimana — ma concentrata. Anche la Casa del Quartiere ha ospitato il laboratorio sulle radici creative e la memoria del Dipartimento Educazione GAM, segni e simboli come metodo per scavare nel personale e nel collettivo.
Il centro che proietta e presenta
Lunedì sera il centro si è fatto palco per più cose insieme. La presentazione del festival di fotografia analogica EMULSIONI al Ramo d'Oro ha attratto chi lavora con la pellicola, mentre il LILA Soul Fest con Sina Tekle — artista italo-eritrea che fonde afrobeat, R&B e radici eritree ha portato pubblico diverso. Al Cinema Massimo è passato il vincitore del Queer Palm di Cannes, il rumeno Tre chilometri alla fine del mondo; al Cinema Teatro Agnelli, l'egiziano Le Aquile della Repubblica di Tarik Saleh con la sua trama di attore costretto a interpretare il Presidente. Anche il Circolo dei Lettori ha ospitato la presentazione del libro Mimesis di Anna Chiara Corradino e Serena Guarracino. Il centro raccoglie, raramente approfondisce.
Laboratori, letture e il colore di San Donato
Al di là del circuito principale, i quartieri periferici hanno mosso il passo diverso. A Mirafiori Sud, la Casa nel Parco ha acceso il laboratorio ludico per bambini e famiglie sulla diversità, con letture teatralizzate di albi illustrati. E poi San Donato con la mostra d'arte contemporanea RIPRENDIAMOCI IL ROSSO di Gabriele Boccacini, cento quadri ispirati a un progetto dei Vallette degli anni settanta. A Barriera di Milano, Presi Bene ai Bagni Pubblici di Via Agliè ha continuato a fare spazio di ascolto senza etichette. A Rebaudengo, il talk su Corpi Complicispassaggi ha affrontato la dimensione corporea dell'esperienza migrante, i confini europei come dispositivi, le storie di solidarietà. Aurora ha mosso poco — solo l'occasione di assaggiare i sapori autentici del Brasile al Mercato Centrale — mentre Vanchiglia ha trasmesso con la radio: BRAINSTORM su Radio Bandito ha continuato la trasmissione radiofonica con Giampo Coppa, musica e WhatsApp ancora acceso.
San Salvario ha tenuto il suono, il centro ha distribuito immagini, i quartieri hanno disposto laboratori e colori senza cercasi. Nessuno ha dominato, nessuno ha ceduto.