18 maggio – 24 maggio

Salone, processo No Tav e le feste di vicinato

Settimana anomala, questa appena chiusa. Non per quantità — Torino ha i suoi ritmi stabili — ma perché tre registri diversi si sono sovrapposti negli stessi giorni. Una udienza del processo No Tav riprende al tribunale, una manifestazione per la Palestina attraversa il centro, e nello stesso momento il Salone Internazionale del Libro di Torino apre i cancelli al Lingotto. Tre storie della città che non si incrociano, anzi: una accanto all'altra, come capitoli di un giornale che non comunica con sé stesso.

Il Salone e le sue orbite

Il Salone al Lingotto fino al 24 maggio ha fatto quello che fa ogni anno di maggio: diventare il frame attraverso cui la città legge sé stessa per cinque giorni. Ma questa volta il racconto intorno non è monolitico. C'è una presentazione su fake news e media al parco di Mirafiori Sud, parte del Salone OFF, che sposta l'attenzione fuori dal Lingotto verso i quartieri periferici. Nel frattempo, il Festival del Verde entra nella sua settimana conclusiva, con talk e tavole rotonde dedicati al mondo vegetale: parla di cose — piante, responsabilità ambientale, consumo consapevole — che una discussione su OGM e impatto ambientale a San Salvario già teneva viva a pochi chilometri di distanza. La settimana del libro ha così i suoi binari paralleli: uno centrale, uno distribuito nei quartieri.

Protesta, processo, solidarietà

In centro, domenica 18 maggio è stata il giorno in cui il calendario politico ha prevalso. L'udienza dibattimentale del processo No Tav riprende al tribunale mentre uno sciopero generale per Gaza e contro il riarmo procede simultaneamente, e poco dopo una manifestazione di protesta in solidarietà alla Flotilla attraversa il centro. Sono tre movimenti — uno giuridico, due politici — della stessa geometria: occupano lo spazio pubblico intorno a conflitti legati alle lotte sociali e ambientali. Non è nuovo, per Torino, avere questa sovrapposizione. Quel che conta è che la settimana non li isola: tornano a casa, poi la serata al Shamrock Inn con afro, house e break continua — il pubblico è lo stesso, la sera scorre in registri diversi.

Verde, spazi pubblici, attivazione

Il resto della settimana è stato popolato da attivazioni su giardini e spazi pubblici. Una settimana di workshop su placemaking, autocostruzione e urban gardening nel Lungo Dora a Vanchiglia si muove in parallelo con l'inaugurazione della seconda stagione estiva di MyFarini, uno spazio pubblico trasformato dalla comunità con workshop, talk e spettacoli. Una mostra di arte contemporanea su San Donato chiude il 18 maggio — ultimo giorno — mentre Scarecrow, una mostra corale di 43 artisti che reinterpreta lo spaventapasseri come simbolo di difesa della vita, si apre a Borgo Po. Sono gesti culturali legati al territorio, non celebrativi.

Le serate sono state sparse tra una karaoke internazionale al Rough Dive Bar a San Salvario, la serata SUPERNATURAL con secret guest al ONE, primo appuntamento del Festival ONE, e proiezioni di …che Dio perdona a tutti di Pif in due versioni — al Cinema Centrale in centro e al Teatro Monterosa a Barriera di Milano. Una settimana che ha lasciato i propri tracciati abituali — Salone al Lingotto, processo in tribunale, manifestazioni in piazza — e ha continuato a vivere nelle sale piccole, nelle cascine, nei bar.

Eventi raccolti dalle fonti pubbliche degli organizzatori. I testi introduttivi possono contenere errori. Verifica sempre orari e dettagli presso la fonte. Per rimozione: remove@vibralto.it · Segnala errore